Ho fatto un viaggio, un viaggio in un mondo oscuro e singolare popolato di creature della notte, esseri che un tempo erano umani e che oggi, rispettando leggi antiche come il mondo, vivono all’ombra dei comuni mortali... Quando ormai il cielo notturno stava già rischiarando mi sono finalmente coricata, anche se nella vita reale non sono certo un vampiro... e quando a tarda mattinata ho affrontato l’intensa luce diurna la cosa per un istante mi è sembrata quasi strana... La festa live di vampiri organizzata dal gruppo Vamiri è stata per me coinvolgente e interessante. Il gruppo è gremito di giocatori interessati nonché ottimi interpreti dei loro – diversissimi e particolari – personaggi della notte. La storia – che non rivelerò qui – è stata ben architettata e, almeno dal mio punto di vista, mi ha “costretto” a non rimanere serrata nel mio “pac” (qualcosa di vagamente simile al tipico gruppetto di avventurieri di un GdR fantasy) ma a interagire con molte persone, misteriose e interessanti. È stato facile entrare nello spirito del gioco, avvicinare persone nuove e instaurare un dialogo che, se l’evento non fosse stato “one shot”, avrebbe sicuramente posto le basi per molte giocate future... Tra i (pochissimi) punti a sfavore spicca il tipo di regolamento utilizzato. Di fatto, come per la quasi totalità delle organizzazioni di Vampiri live, si tratta non di “gioco di ruolo dal vivo”, bensì di “gioco di ruolo da tavolo giocato dal vivo”. I giocatori di ruolo dal vivo “veterani” avranno già capito perfettamente a cosa mi riferisco e si ricorderanno dieci-quindici (od ormai anche più) anni fa quando si giocava dal vivo con le regole del buon vecchio D&D. Gioco lento, miriadi di punti e regolette da ricordare, continui “congelate” per effettuare conteggi e così via... “Vampiri - La Masquerade” è un gioco di ruolo da tavolo e per quanto bello e affascinante le sue regole non sono in diversi casi adatte al GRV. Un esempio lampante di questo arriva quando si devono simulare azioni di combattimento/lotta in cui, per il tipo di regole utilizzate, i master sono costretti a dichiarare “time freeze”, far giocare con le carte gli scontri agli interessati e alla fine dire a tutti i giocatori che cosa hanno “visto”... Questo tipo di regole inoltre richiede la presenza continua e persistente di un “master”. Oltre ad essere piuttosto estenuante per il master, questo fattore richiede ai giocatori soventi interruzioni e cacce alla ricerca dello stesso sempre a causa del regolamento che per diversi importanti aspetti risulta privo di quella immediatezza che nel GRV è in realtà vitale. Questo tende ad accentuare la tendenza, del tutto naturale per la maggior parte dei giocatori (me compresa chiaramente), di “uscire dal ruolo” cosa che, nel caso specifico, è un vero peccato vista bravura dei giocatori. Inoltre è chiaro che i momenti di “azione” non possono essere vissuti “realmente” e in prima persona dai giocatori e anche questo è un peccato perché l’impossibilità di gestire fluidamente, continuativamente e “realisticamente” tali momenti è una carenza che rende il gioco di fatto incompleto. Precisando che la mia esperienza pratica in tal senso è sicuramente insufficiente, l’impressione sulla realtà live di Vampiri è quindi che si tratti di un GRV ancora “giovane”, proprio come il fantasy di dieci anni fa. Per quanto mi riguarda è stata un’ottima esperienza che mi ha fatto conoscere ottime persone, bravi giocatori di ruolo e certamente bravi organizzatori con molte qualità organizzative, creative e umane che sono stati capaci di architettare un intreccio relativamente complesso, ma assolutamente giocabile in cui mi è parso che la maggior parte dei giocatori abbia trovato uno spazio per l’evoluzione del proprio personaggio o per tentare di raggiungere i propri scopi, in diversi casi effettivamente raggiunti. Concludo dicendo che Vampiri sarà “completamente” GRV quando qualcuno troverà una soluzione efficace alle problematiche a cui ho accennato sopra. Questo, è chiaro, richiederà fare diversi cambiamenti ed accettare il fatto che nel GRV certe cose non si possono rappresentare in modo accettabile e che occorrerà discostarsi – probabilmente non poco – dall’attuale regolamento da tavolo. In base a quanto ho potuto osservare e sperimentare, se fosse proprio Vamiri a risolvere questa annosa equazione, avrebbe tutti i numeri per diventare il gruppo leader nel settore del gioco di ruolo dal vivo con i suoi intriganti live di vampiri.
A tutti i miei migliori auguri di buona “non-vita”!
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