L'esperienza insegna e, come spesso dico, bisogna passare attraverso direttamente a certe cose (insomma, fare personale esperienza) per poterle capire completamente. In questo breve articolo cerco di restare il più possibile nel “generale ed oggettivo”. LARP = Live Action Role Play (Game) cioè l'espressione inglese e internazionale per GRV (Gioco di Ruolo dal Vivo) Di generale, e senza timor alcuno di smentita, posso dire che il massive LARP italiano è anni luce distante dal quel massive LARP che si può considerare “vero e proprio” e che si può sperimentare - secondo me - soltanto all'estero (e la sostanziale differenza non sta assolutamente nei numeri). Ciò che viene comunemente chiamato LARP massivo consiste in realtà in un raduno di persone in costume fantasy, orientato principalmente allo scontro (di solito bellico) tra “fazioni”. Nella totalità dei casi le fazioni sono contrapposte tra loro (questo significa PG CONTRO PG). Va detto che LARP (GRV) è una parola incredibilmente abusata, quasi quanto l’espressione “gioco di ruolo”. Se c’è chi chiama Magic, il gioco di carte, gioco di ruolo, fatevi un'idea di cosa non possa essere scambiato per LARP, visto che è assai meno diffuso e conosciuto del gioco di ruolo da tavolo... Come stime generali si può dire che nel LARP massivo: - il 5-6% gioca effettivamente di ruolo (i giocatori che rientrano in questa categoria giocano “tra loro”) e di questo una parte ha effettivamente la possibilità di intervenire nel mutare della storia generale; - il 10-15% orbita intorno ai giocatori di cui sopra e gli fa da contorno; di questa percentuale solo una minima parte ha la possibilità effettiva di poter arrivare a rientrare nel 6% suddetto; spesso questi giocatori tendono a scivolare giù nella fascia seguente; - l'80% dei partecipanti fa da TAPPEZZERIA. Per darvi un’idea di quella che può essere la mia esperienza vissuta, gioco di ruolo dal vivo (fantasy) dal 1994-95, dal 1997 (incluso) partecipo ogni anno a The Gathering (Inghilterra), ho partecipato ad un Avatar (Belgio), a due DrachenFest (Germania) e ad un Conquest of Mythodea (Germania). Sono stata fondatrice di GRV Italia (ebbene sì). Ho partecipato agli eventi di Lo Zio Orco, Mystara, Circolo delle Rune, GRV Italia, Raan (Lupi della Maremma), Federazione, Bollaverde, Angainor (veramente mi pare ci siano altre associazioni, ma ora non mi sovvengono). Ho anche partecipato a Terre di Bellatrix. E il primo evento a cui ho partecipato in vita mia era un evento di due giorni multiassociazione a cui partecipavano varie organizzazioni italiane. Molte altre organizzazioni sono quelle con le quali sono in contatto (e ai cui eventi, per motivi logistici, di tempo vitale e/o distanza oggettiva, non mi è stato possibile partecipare). I raduni di tipo “massivo” in italia viaggiano su ordini di 400-600 giocatori; gli eventi tedeschi mediamente sui 2500-3000; gli eventi inglesi sui 3500-4500 (The Gathering) e 2000-3000 (Curious PastTime); l'evento massimo belga sui 1000 partecipanti. Quando si partecipa ad un evento LARP (soprattutto massivo) e si vuole avere un'idea reale di ciò che può offrire effettivamente al giocatore quell'evento, bisogna distinguere tra “la buona compagnia” OOC e il “gioco effettivo” e le “possibilità effettive di gioco”... Inoltre, sarebbe buona norma “giocare libero”, cioè staccarsi dal gruppo e, da soli, in coppia o alla peggio in trio, andarsene in giro con la determinazione di restare IC a cercare un po’ di avventura, a cercare ciò che il gioco può offrire... (Questo non significa che dovete ignorare i vostri compagni, ma provateci e vedrete che il gruppo nel suo complesso beneficerà di un gioco capillare dei propri membri)... Bisogna inoltre evitare di confondere il “gioco di ruolo da tavolo giocato dal vivo” con il “gioco di ruolo dal vivo”. Un esempio: un personaggio trova una chiave dentro uno scrigno. Esempio di ciò che DEVE accadere in un buon GRV: il giocatore trova effettivamente una CHIAVE in uno scrigno. Esempio di ciò che NON deve accadere in un buon GRV: il giocatore trova un CARTELLINO anziché una chiave in un cofanetto. Un altro esempio: un personaggio entra nel laboratorio di un'alchimista. Esempio di ciò che DEVE accadere in un buon GRV: il giocatore entra in una stanza dove ci sono alambicchi e polveri, scartoffie ed altri materiali (il giocatore capisce immediatamente, senza bisogno di usare la fantasia, che si tratta del laboratorio di un alchimista). Esempio di ciò che NON deve accadere in un buon GRV: il giocatore trova su una porta un CARTELLO con scritto “LABORATORIO” entra nella stanza e non c'è assolutamente nulla (o niente di adeguato) che, senza dover usare un bel po' di fantasia, suggerisca che si tratta di un laboratorio. Un altro esempio: un personaggio entra in una locanda. Esempio di ciò che DEVE succedere in un buon GRV: il giocatore entra in una stanza dove ci sono tavoli di legno, un camino, candelabri sui tavoli, stoviglie di coccio e legno, e fiaschi di vino; il giocatore È in una locanda. Esempio di ciò che NON deve succedere in un buon GRV: il giocatore entra nella stanza di un pub, tavoli in plastica, lattine di birra, piatti e bicchieri di plastica bianca e luce dei neon accesa. Potrei continuare così all'infinito facendo tutti esempi perfettamente palesi e perfettamente ovvi se si ha ben chiaro che cos'è il “buon GRV”. Di quell'80% che fa da tappezzeria negli eventi massivi, va detto che negli eventi europei si tratta di persone che comunque, nella maggior parte dei casi, sanno di essere ad un raduno fantasy medievale. È quindi veramente un'eccezione e una rarità vedere ad un LARP massivo europeo persone vestite in modi del tutto inappropriati (al contesto e spesso anche al tipo di personaggio)... In un LARP massivo europeo, vedrai rituali che possono DAVVERO dirsi rituali, vedrai battaglie campali che possono DAVVERO chiamarsi tali. In un massive LARP si tende a stare, purtroppo, OOC la maggior parte del tempo. È il tipo di ambiente che ti porta a farlo e bisogna sforzarsi molto più del previsto per restare costantemente IC. L’approccio del massive LARP è di solito “molto leggero”. Ma anche in questo, il massive LARP europeo denota delle differenze significative rispetto a quello italiano. Lo scopo del massive LARP non è (definitivamente non è) dare a te, singolo giocatore, la possibilità di evolvere individualmente il tuo personaggio. L’evoluzione del personaggio non deve significare per forza una scalata ai ranghi più alti della società in cui il gioco è ambientato, non deve significare per forza contrastare altri giocatori o gruppi di giocatori, e non deve significare per forza poter fare una scalata soltanto se al proprio seguito si ha un “contorno” numericamente nutrito di giocatori che, individualmente, non cresceranno mai. Men che meno, in un buon LARP, si dovrebbe insinuare il concetto di “vincere o perdere”. Il massive LARP non si basa su avventure, non si basa su “compagnie di avventurieri” che vivono un'avventura dietro l'altra e così via... Lo scopo è totalmente diverso e se lo si ha ben chiaro ci si può divertire molto. È un po' come quando vai a vedere un buon film senza aspettarti granché, secondo me te lo godi di più. :o) Il massive LARP genera di solito quello che ho ribattezzato l’EFFETTO DISNEYLAND. C’è tanta gente, vestita nei modi più singolari, e il giocatore neofita in genere pensa che il numero faccia la qualità e la bellezza di un evento. Accampamenti medievali (Germania), un mercato medievale che sembra vero (Germania), un dungeon misterioso (Inghilterra)... Hey, è fantastico!!! Beh, quando finisce l’Effetto Disneyland il giocatore che vuole giocare di ruolo dal vivo si ritrova a pensare: “E ora?” Va naturalmente fatta una postilla. Nel caso di The Gathering (e degli eventi correlati) la struttura IC esistente ed il sistema di gioco, permette a chi ha buona padronanza della lingua anche (un pochino) di fare il suo gioco, senza per forza dover stare incasellato a fare la pecora e il soldatino tutto il tempo (cioè contorno o tappezzeria). Questo è il motivo per cui l’ho sempre preferito agli eventi tedeschi che sono esteticamente molto più belli (un’estetica al momento INCOMMENSURABILE con gli eventi italiani) benché più carenti ludicamente; con l’eccezione del Conquest of Mythodea, i cui organizzatori hanno avuto un paio di brillanti pensate: mettere in gioco centinaia di quest di varia difficoltà che il singolo giocatore può ingaggiare ed una intera fazione di PNG full-time (persone che partecipano all’evento solo e soltanto come PNG tutto il tempo); nell’edizione 2005 del CoM c’era una fazione di ben quattrocento (400) PNG full-time e PERFETTAMENTE equipaggiati. Se non fosse per il tedesco (anche se comunque la maggior parte dei tedeschi mastica l’inglese) direi che il CoM del 2005 è il miglior evento massive-LARP a cui ho partecipato... È vero che partecipare agli eventi europei costa di più rispetto ad un LARP massivo italiano... Bisogna però valutare bene che cosa considerate in questi “costi”. Ciò che esprimono e vogliono esprimere le organizzazioni che realizzano eventi massive LARP è all’antitesi di ciò che gli organizzatori de Le Spire del Drago esprimono e vogliono esprimere. Quello che Le Spire del Drago vuole esprimere è un LARP “Player Oriented”, orientato al giocatore, al singolo, anziché alla massa e alla massificazione, in un contesto che sia sempre più immersivo e d’atmosfera, contrariamente a ciò che viene fatto negli eventi massivi nei quali, da un lato si parla con un principe, e dall’altro si compra un hot-dog con maionese e crauti al baracchino di turno. Leggendo sin qua, comunque, è lecito chiedersi: ma, allora, perché andare ad un massive LARP? Un buon motivo per partecipare ad un evento massivo è lo stare in compagnia e in allegria, con i propri amici e compagni di gruppo e di associazione. Se non si hanno pretese si può partecipare ad un evento di questo tipo divertendosi e magari riuscendo a insinuarsi in qualcuna delle (poche, pochissime) trame esistenti. Inoltre, principalmente all'estero, si possono comunque incontrare giocatori nuovi e diversi con cui può essere utile scambiare esperienze. Perciò un buon motivo può essere anche quello di incontrare amici vecchi e nuovi (ci sono persone che riesco ad incontrare solo all’estero!). E, credetemi, una bella battaglia campale, fatta come si deve e con migliaia di partecipanti, merita di essere vissuta!
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